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La doppia vita della plastica...

"25 anni di doppio turno sono abbastanza. Le prestazioni sono superiori al nuovo solo del 30, massimo 50 percento. Definitivamente troppo poco. Deve andare via. Meglio oggi piuttosto che aspettare domani."

Niente paura, non siete stati testimoni di un colloquio presso la direzione del personale. Andreas Schlegel, direttore del reparto tecnico e membro della direzione aziendale della Georg Utz AG, e Andreas Ulmer, direttore del reparto trattamento materiali, stanno solamente riflettendo a voce alta su una richiesta di investimento. Il vecchio trituratore per il riciclaggio del materiale plastico ha lavorato bene e in maniera affidabile per decenni, ma negli ultimi anni queste due sue caratteristiche hanno cominciato a scendere di livello e quindi è giunto il momento di fare un nuovo acquisto. Entrambi si sono occupati a lungo dei requisiti tecnici del nuovo trituratore: ovviamente deve essere veloce e sicuro e il consumo di energia elettrica per chilogrammo di materiale lavorato deve essere assolutamente inferiore a quello della vecchia macchina. Sostenibilità ed efficienza sono temi che occupano i primi posti nell'agenda della Georg Utz e il concetto di riutilizzo è alla base di tutte le idee di prodotto dell'azienda. Utilizzare un contenitore in plastica una sola volta e poi smaltirlo in discarica è semplicemente impensabile. Una volta trascorsa la durata di vita del prodotto, Utz lo ritira per poi sminuzzarlo nel trituratore per il riciclaggio del materiale plastico. Il macinato che ne risulta viene riutilizzato per la fabbricazione di nuovi articoli. Ed è proprio questo trituratore che dopo 25 anni di onorato servizio deve essere sostituito.

Assieme al loro team i due hanno passato al vaglio diverse aziende e le loro offerte. Non sono molte quelle in grado di realizzare un progetto come questo; di sicuro avrebbero lavorato volentieri con un'azienda svizzera, ma nessuna di queste è stata in grado rispondere ai requisiti richiesti. Alla fine è stata la ditta tedesca Herbold, di Meckesheim, a convincerli, accapparrandosi così l'ordine.

La visita di Andreas Schlegel e Andreas Ulmer alla sede produttiva della Herbold non ha fatto che confermare la decisione presa, lasciando un'ottima impressione su come gli ultimi sviluppi della tecnica moderna trovano applicazione nelle macchine. Come Georg Utz, anche Herbold è un'azienda ancora a conduzione familiare, alla quarta generazione.

Adesso è compito di Andreas Schlegel convincere i propri colleghi della direzione della bontà del suo progetto. Non si tratta di un investimento da poco, di questo è perfettamente cosciente, tuttavia è oramai necessario, visto che il vecchio trituratore non è in grado di ottemperare ai requisiti del moderno riciclaggio: invece dei necessari 500 chilogrammi di materiale plastico all'ora, ne macina solo una piccola parte. Inoltre i pezzi grossi devono essere segati e ridotti di dimensione a mano prima di essere processati con la macchina, cosa che rappresenta un fattore di rischio incidenti e di costo. Il nuovo trituratore macina tutto velocemente ed è in grado pure di processare i richiesti 1'000 chilogrammi di materiale plastico all'ora. Andreas Schlegel spera che siano questi fatti a convincere i suoi interlocutori.

La richiesta è pronta, Andreas Schlegel la ricontrolla un'ultima volta e si incammina alla volta della direzione, presenta la sua richiesta ed è decisamente contento quando dopo una mezz'ora rientra alla sua postazione di lavoro. Ha in mano la richiesta di investimento firmata! La direzione aziendale condivide all'unanimità il suo punto di vista: il nuovo trituratore per il riciclaggio è fondamentale per una gestione sostenibile delle risorse. Nulla più si oppone alla realizzazione dell'acquisto; è stata posta una nuova pietra miliare nella storia della sede Utz di Bremgarten.

Anche se questo acquisto non servirà a eliminare la coltre di rifiuti in plastica che ricopre i mari del mondo, è comunque un passo importante nella giusta direzione. Se al mondo ogni azienda di lavorazione dei materiali plastici raggiungesse questi livelli di impegno, il pianeta blu sarebbe sicuramente più in salute.

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Fatti e numeri sul riciclaggio alla Georg Utz AG

Georg Utz AG è una delle aziende leader nella produzione di contenitori, pallet e componentistica tecnica in materiale plastico per la moderna logistica basata sul riutilizzo. Dalla sua fondazione, nel 1947 in Svizzera, l'azienda si è sviluppata fino a diventare un gruppo internazionale di aziende con 8 sedi in 3 continenti.

Riciclaggio e Utz Industrial Compound UIC®

Il centro di riciclaggio Utz a Bremgarten ritira i pallet e i contenitori in plastica scartati dai propri clienti. Il materiale viene immagazzinato in quella sede, separato per tipo di plastica. La macchina di riciclaggio tritura la plastica fino a farla diventare un macinato che viene trattato per poter essere riutilizzato. Le caratteristiche fisiche del materiale riciclato sono all'altezza di quelle del materiale vergine. L'intero processo viene controllato e documentato da Utz, così che da un vecchio contenitore in plastica, dopo questa "cura di ringiovanimento", può nascere senza problemi un contenitore nuovo.

Questa specifica soluzione "made in Utz", alternativa alla produzione permanente di nuovo materiale da risorse non rinnovabili, viene offerta sotto il nome di Utz Industrial Compound UIC®, denominazione che identifica una materia prima plastica dalle caratteristiche controllate e documentate, nella proverbiale qualità Utz.

Oltre alla produzione in proprio di materiale riciclato, Georg Utz AG ne acquista in grandi quantità sia in Svizzera che sul mercato mondiale, riducendo in questo modo l'impiego di materiale vergine come pure l'impronta di CO2 dei propri prodotti.
L'anno scorso la sede Utz di Bremgarten ha raggiunto una quota media di materiale riciclato nei propri prodotti pari a quasi il 30%.

Nota: in alcuni prodotti, ad esempio le applicazioni per il settore alimentare o in virtù di altre richieste specifiche dei clienti, è necessario rinunciare, per motivi igienici, all'impiego di materiale plastico riciclato.


(Storytelling con businessmind.ch)