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Dal punto a zig-zag al contenitore in plastica di ottima qualità

È semplicemente incredibile quante variopinte storie trovino posto in un contenitore in plastica. Lo sa anche Gustav Karli, il più anziano dipendente della Georg Utz. Eccolo che entusiasta ci racconta i suoi ricordi più cari e nell'ascoltarlo mentre parla si fa strada in noi la sensazione piacevole che la plastica mantiene giovani e in forma.

È semplicemente incredibile quante variopinte storie trovino posto in un contenitore in plastica. Lo sa anche Gustav Karli, il più anziano dipendente della Georg Utz. Eccolo che entusiasta ci racconta i suoi ricordi più cari e nell'ascoltarlo mentre parla si fa strada in noi la sensazione piacevole che la plastica mantiene giovani e in forma.

"Bene, cominciamo!" Gustav Karli è nel suo ufficio di Bremgarten. Lunedì mattina, fuori è ancora buio. Accatastate sul suo tavolo le richieste di offerta con disegni e schede tecniche. Gli affari vanno bene e questa consapevolezza rende Gustav Karli ancora più orgoglioso. Perché Karli non è semplicemente Karli... È un membro della grande famiglia Utz, fin dentro le ossa. Infatti presto celebrerà i 50 anni di lavoro in azienda: mezzo secolo sempre al servizio della stessa impresa.

Ancor prima di accendere il computer prende dal mucchio l'ultima richiesta di offerta alla quale ha lavorato la settimana scorsa e ha continuato a pensare anche durante il fine settimana. Si cerca una soluzione di imballaggio pulita e intelligente per un componente tecnico di valore. Durevole, pratica e in plastica. Karli pensa a come avrebbe gioito il fondatore dell'azienda, Georg Utz, all'idea di questo compito, così come gioiva tutte le volte che aveva la possibilità di cercare e sviluppare soluzioni pratiche. E la mente torna indietro a quei tempi, quando le cose erano un po' più "più alla buona". Né meglio, né peggio, era semplicemente diverso e comunque bello.

Correva l'anno 1970 quando Karli cominciò l'apprendistato come disegnatore di macchine. Era stato assunto da Georg Utz in persona. Spunta un sorriso sul suo viso, di sicuro anche un po' di orgoglio. Allora gli uffici erano equipaggiati con i tecnigrafi, dato che i computer con i moderni programmi CAD ancora erano di là da venire, così come le calcolatrici tascabili. Bisognava calcolare tutto a mano e pensare in anticipo. Proprio roba da "vecchia scuola".

Karli si ricorda con piacere del suo patron: Georg Utz era un uomo d'azione e un ideatore, un tenace e instancabile uomo del fare. Ha inventato quasi tutto, dallo scaffale per la cantina alle conigliere, cassette della posta, ceste per il trasporto dei polli e pallet. Quasi tutti oggetti in plastica e destinati all'immagazzinaggio e al trasporto di oggetti e animali. Alcuni di essi vengono prodotti ancora oggi. Come il contenitore in plastica RAKO, ad esempio: prodotto nel 1965, fu una vera e propria bomba. Un campione d'incassi anche oggi, presente in quasi tutte le famiglie svizzere. Non c'è da stupirsi. La struttura del telaio rappresenta in qualche modo la Utz e il suo fondatore: forte e lineare.

La sua invenzione più famosa e più rivoluzionaria fu il punto a zig-zag per le macchine da cucire. Grazie alla sua piastrina per zig-zag anche le più comuni macchine da cucire senza movimento laterale dell'ago erano in grado di eseguire il punto a zig-zag.

Il riciclaggio dei materiali plastici a protezione dell'ambiente era una tematica costante alla Utz già alcuni decenni or sono. È da qui che è nata l'invenzione dell'impianto "per tappi". L'idea di base è arguta e fedele ai canoni della sostenibilità: l'azienda acquistava sul mercato i tappi a vite delle bottiglie per bevande, li lavava e con il granulato di plastica ottenuto produceva pallet di tutte le forme e misure. Questi pallet vengono prodotti ancora oggi con lo stesso processo.

Gustav Karli si ricorda anche le sconfitte, come la storia degli attrezzi degli operai lasciati al giro per i cantieri. All'inizio degli anni settanta Georg Utz aveva ideato e prodotto per il settore edile un elemento per casseforme con contenitore portautensili. L'idea gli era venuta visitando un cantiere a Bremgarten, osservando gli uomini che cercavano continuamente i loro utensili, poggiati da qualche parte. Una cosa inaudita quando è richiesta efficienza sul lavoro e le commesse hanno scadenze irrimandabili. Per questo era assolutamente necessario creare un contenitore in plastica che garantisse ordine e velocità sul lavoro. Purtroppo il prodotto non si vendette. La richiesta fu molto bassa. Risultato: l'azienda si ritrovava con materiale a magazzino che non portava alcun introito. Cosa fare? Si pensò di riciclare l'intero stock e di registrare la perdita sotto la voce "Esperienze".

Un caso fortuito volle che un cliente avesse bisogno di contenitori in plastica per i suoi motori elettrici. Così i contenitori già prodotti furono modificati leggermente agli angoli e sui bordi e alla fine venduti. Questa velocità nell'agire e questa flessibilità sono caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono la Georg Utz AG. "Non è possibile" oppure "non lo abbiamo" sono parole che non fanno parte del vocabolario di Gustav Karli.

L'orologio della chiesa batte le otto, fuori pian piano si fa giorno. Sulla scrivania di Karli c'è una richiesta di offerta con alcuni disegni per un nuovo pallet in plastica per il settore farmaceutico. Difficile, complicato, ma anche in questo caso gli verrà in mente una soluzione. La progettazione non è mai frutto di una sola persona, ma di un team ed è durante gli incontri che vengono fuori le idee migliori, quando l'esperienza e il know-how delle colleghe e dei colleghi si uniscono come in un puzzle. E questo è quello che piace ai nostri clienti e che loro apprezzano, aggiunge Karli.

Fa bene ogni tanto risvegliare antichi spiriti... serve a motivarti e ti ricorda che Georg Utz AG è sinonimo di collaborazione, orientamento al cliente e qualità.

(Storytelling con businessmind.ch)